domenica 19 aprile 2026

"Cimitero delle Fontanelle", cercasi soluzione solidale !


All’attenzione della dirigenza della Cooperativa La Paranza Onlus  

Salve,

         Questa nota per comunicarVi  da cittadini, il nostro dissenso culturale su un aspetto relativo alla gestione dell’accesso al Cimitero delle Fontanelle, patrimonio storico di tutti i napoletani. Il sito ufficiale informa che è concesso l’ingresso gratuito ai napoletani residenti nella 2° e nella 3° municipalità, mentre per gli “altri napoletani” sarà applicato un ticket tra i 6/8 euro e oltre.

 Riteniamo che escludere dalla visita gratuita i napoletani residenti nelle altre otto Municipalità è culturalmente discriminante. Non sarebbe invece più giusto permettere a tutti i napoletani, di poter accede al luogo, magari versando un contributo minimo?  

Inoltre per le prenotazioni on line è da considerare che non  tutti hanno dimestichezza con il web. Potrebbe essere utile, per superare tale problematica, prenotare le visite tramite gli operatori addetti ai 4 infopoint turistici, appena installati.

Cordialmente, Napoli 17 aprile 2026

Patrizia Bussola  - Portavoce del Comitato Diritti Essenziali –    sensocivico.salute.ambiente@gmail.com

Antonio Alfano  - Presidente associazione culturale NO COMMENT --  associazione.nocomment@gmail.com

Giovanni Lombardi – Presidente associazione culturale ASCA --   associazione.asca.napoli@gmail.com

Sede legale associazione NO COMMENT, vicoletto 2° Limoncello 21 Napoli  

 P.E.C. del 17 aprile 2026

Patrizia Bussola del Comitato Diritti Essenziali : Abbiamo raccolto l’opinione di centinaia di napoletani, soprattutto di quella parte della cittadinanza più popolana e verace. E tutti chiedono la stessa cosa: che l’ingresso alle fontanelle deve essere gratuito per tutti i napoletani, per rispetto dei valori cristiani che rappresenta il luogo.

Giovanni Lombardi, presidente associazione A.S.C.A.  (Associazione per lo sviluppo del centro antico) : Prendiamo atto che da anni l’Over Turismo Culturale, attraverso progetti finanziati con soldi pubblici e con la concessione in comodato d’uso, di strutture pubbliche o della curia, ha promosso con profitto  il business  della memoria storica religiosa in luoghi quasi dimenticati. Questo è un bene, ma non bisogna tralasciare il dialogo promozionale con la popolazione residente, ancora molto legata al ricordo e al rispetto dei defunti.

Antonio Alfano, presidente associazione NO COMMENT : Accogliamo positivamente l’avvio del progetto “Cimitero delle Fontanelle” , un passaggio culturale e turistico che porterà benefici, non solo al quartiere Sanità, ma a tutta la città. Ma ci sono tre aspetti del progetto che vorremmo prendessero in esame i dirigenti della cooperativa La Paranza- 1) Riuscire a trovare un modo per permettere a tutti i napoletani di accedere al Cimitero gratuitamente o con un contributo minimo.  2) trovare una soluzione per prenotare la visita, per chi non è pratico di web,  magari con l’aiuto degli infopoint.  3) Esentare dal ticket i minori e le famiglie con un ISEE basso. 

Grazie dell’attenzione, a nome di tutti

Sarebbe culturalmente positivo, realizzare un progetto no profit per il recupero delle edicole votive storiche, depredate e vandalizzate. Nel degrado del centro storico ne sopravvivono un centinaio. Abbiamo suggerito il progetto il 12 aprile 2024 al Sindaco Manfredi, a gli assessori competenti e alla Curia di Napoli. - Sono trascorsi 2 anni, mai ricevuto risposta, da nessuno di loro. Nei fatti, la cultura no profit non è di moda ma, tranquilli prima o poi qualcuno tirerà fuori un'idea per ricavarne un reddito. Chi vivrà, vedrà! A seguire la nostra nota PEC del 12 aprile 2024. 



Oggetto: Appello culturale per il recupero della memoria religiosa popolana napoletana

Antefatto: L'hanno prima vandalizzata lanciando delle pietre sulla vetrinetta poi, in un'azione successiva, hanno infierito sul dipinto esposto all'interno, una tela che raffigura la Madonna con bambino, tranciando il seno della donna e il corpo del neonato con un oggetto appuntito, forse un taglierino o un coltello. Lo storico tempietto del 1700, sito in vico della Pace nel Quartiere Forcella, a firma Leonardus Rodoerius , edificato per elargire benefici ai poveri è l'ennesima vittima "dell'abbandono della memoria popolana" in atto nel cuore della Napoli antica. Le testimonianze sull'aggressione sono confuse e riferiscono di episodi consumati nel 2023, in giorni diversi. La scomparsa per incuria di gran parte del patrimonio popolano religioso è enorme. I resti degradati di altarini e tempietti, spogliati dalla pratica predatoria, sono disseminati a centinaia tra i vicoli dei Quartieri Storici della città. E' sparita, per esempio, dai Quartieri Spagnoli la targa di marmo che prometteva indulgenze plenarie, in occasione della festa di Sant'Anna del 1791, disposta da PIO VI. E che dire della bella tela raffigurante la Madonna con bambino , posta in un'edicola votiva di piazza Banchi Nuovi "sostituita", chissà da chi e perché, con una stampa da copisteria, o del furto dal tempietto di via San Gregorio Armeno, del dipinto su tela raffigurante San Gaetano Thiene, ispiratore del moderno presepe napoletano. Oggi al suo posto c'è una copia commissionata dai commercianti. E c'è da riflettere sullo smantellamento di due grandi edicole votive, sradicate dal muro, in vicoletto Crociferi e nei pressi di via Santa Maria Antesaecula. In città e nella sua periferia, negli ultimi dieci anni sono andate distrutte oltre 200 edicole votive. Insieme a loro non sono spariti solo i dipinti, le statue, i vasi in ottone, gli infissi, le cornici e i marmi ma, soprattutto, è andata persa parte della memoria storica religiosa del popolo napoletano. Tra l'altro la turistificazione ha allontanato dal centro storico il popolo dei "vasci", custode della fede al "pontone di vico", trasformando migliaia di terranei in case vacanze. Resistono sulla linea Maginot della fede i tempietti e le cappelle gestite dalle associazioni religiose devote alla Madonna dell'Arco, ma fino a quando? 
La scoperta di una realtà singolare : 
Eppure in questa autodistruzione della memoria religiosa popolana persiste, in una via denominata, da una pittrice di Augsburg, "Der Weg des Glaubens" (Il cammino della fede), una realtà singolare. E' una via sulla quale coabitano ben diciassette tra edicole votive e tempietti, tra i quali uno molto elaborato, dedicato alle 49 vittime del bombardamento del 4 agosto 1943 avvenuto nel quartiere Sanità. La via si chiama Antonio Villari, si trova alle spalle di piazza Cavour, tempietti e edicole si alternano fin dentro i palazzi, quasi tutte ben curate e c'è perfino un affresco. La sorpresa è nei suoi ultimi 120 metri, nell'avvicinarsi alle scale che portano verso Capodimonte, dove se ne contano 13.  
Un progetto culturale possibile
Siamo a conoscenza che alcune associazioni culturali e guide turistiche hanno inserito tra le loro iniziative le visite guidate alle edicole votive napoletane. Suggeriamo di affidare la presa in custodia delle edicole votive in via di estinzione alle Municipalità di appartenenza e alla Curia, che potrebbero avvalersi, per la manutenzione del loro decoro, del contributo di volontari, no profit. Mentre il Comune potrebbe farsi carico delle spese d'illuminazione e di eventuali interventi in sicurezza. Questo primo passo potrebbe dare il via a un progetto di recupero della memoria storica legata alla fede popolana, promuovendo la conoscenza umana e culturale della Napoli dei vicoli.
Cordialmente, Antonio Alfano presidente associazione culturale NO COMMENT
Sede legale: vicoletto 2° Limoncello n 21 - 80138 Napoli - 
Mail: associazione.nocomment@gmail.com  info 3665385157














  



venerdì 27 febbraio 2026

Campania, criticità dell'assistenza Sanitaria Pubblica

Sono circa 800mila i cittadini Campani senza medico di famiglia. Occorrerebbero perlomeno altri 700 medici di base. Mancano ambulanze e personale per il 118. Mancano presidi assistenziali di prossimità, per alleggerire la pressione sui pronto soccorso. Spesso manca un dialogo empatico tra utenti e strutture sanitarie e scarseggia l'umanizzazione. Per tali motivi sono seriamente compromesse la prevenzione e la continuità assistenziale per pazienti cronici, anziani e fragili. In Campania i disabili censiti dall'INAIL sono 58.585 (83% uomini, 17% donne), per molti di loro l'assistenza domiciliare resta un' utopia. 
La tragedia vissuta dalla famiglia Caliendo, con la morte del piccolo Domenico, imputabile a una serie di inadempienze nella gestione del trasporto dell'organo e alle fasi successive del trapianto di un "cuore ghiacciato", richiede l'intervento urgente di una commissione indipendente dai poteri politici e dai poteri accademici che, soprattutto, voglia scoprire la verità.  



lunedì 16 febbraio 2026

Distrutta la cappellina della pace in vico Fico

 


Distrutta la cappellina della Madonna Palestinese in vico Fico ai Decumani, apparsa nel luglio del 2025 come messaggio solidale, nei confronti di tutti i bambini vittime di guerre. La cappella è da rifare e la statuina, con lesioni alla testa, è in laboratorio. I residenti promettono, dopo il restauro, il riposizionamento dell’altarino. Un gesto molto cruento, difficilmente imputabile a ragazzini


La Madonnina, madre di tutti i bambini vittime di guerra è ritornata in vico Fico. 


E’ ritornata in Vico del Fico al Purgatorio, durante le festività Pasquali, “la Madonna

 Palestinese, dopo che a inizio febbraio l’avevano distrutta. Grazie alla volontà di 

alcuni residenti e all’opera di un restauratore di arte sacra di via San Biagio dei 

Librai. << l’abbiamo posta sull’altro lato del muro>> dichiara l’ambulante che ha un 

banchetto all’imbocco del vicolo << non sappiamo a chi e perché dava fastidio. 

Adesso speriamo la lascino tranquilla>>

Ci auguriamo che torni ad essere solo un simbolo compassionevole e di pace.


sabato 14 febbraio 2026

Massacrato il viso di una sfinge di piazza Mercato




 Erano le 12 del 13 febbraio quando abbiamo rilevato il danno. Alleghiamo anche la foto certificata di gennaio, che la riporta ancora integra. Un nuovo crimine contro l’arte, la memoria storica e il senso civico. Abbiamo subito inviato una nota con foto alla soprintendenza e più tardi al nucleo carabinieri, competenti per la tutela artistica. Un’altra sconfitta per la città