Salve,
Questa nota
per comunicarVi da cittadini, il nostro dissenso
culturale su un aspetto relativo alla gestione dell’accesso al Cimitero delle
Fontanelle, patrimonio storico di tutti i napoletani. Il sito ufficiale informa
che è concesso l’ingresso gratuito ai napoletani residenti nella 2° e nella 3°
municipalità, mentre per gli “altri napoletani” sarà applicato un ticket tra i 6/8
euro e oltre.
Riteniamo che escludere
dalla visita gratuita i napoletani residenti nelle altre otto Municipalità è culturalmente
discriminante. Non sarebbe invece più giusto permettere a tutti i napoletani,
di poter accede al luogo, magari versando un contributo minimo?
Inoltre per le prenotazioni on line è da considerare che
non tutti hanno dimestichezza con il
web. Potrebbe essere utile, per superare tale problematica, prenotare le visite
tramite gli operatori addetti ai 4 infopoint turistici, appena installati.
Cordialmente, Napoli 17 aprile 2026
Patrizia Bussola - Portavoce del Comitato Diritti Essenziali
– sensocivico.salute.ambiente@gmail.com
Antonio Alfano - Presidente associazione culturale NO
COMMENT -- associazione.nocomment@gmail.com
Giovanni Lombardi
– Presidente associazione culturale ASCA -- associazione.asca.napoli@gmail.com
Sede legale associazione NO COMMENT, vicoletto 2° Limoncello
21 Napoli
P.E.C. del 17 aprile 2026
Patrizia Bussola del
Comitato Diritti Essenziali : Abbiamo raccolto l’opinione di centinaia di napoletani,
soprattutto di quella parte della cittadinanza più popolana e verace. E tutti chiedono
la stessa cosa: che l’ingresso alle fontanelle deve essere gratuito per tutti i
napoletani, per rispetto dei valori cristiani che rappresenta il luogo.
Giovanni Lombardi,
presidente associazione A.S.C.A. (Associazione
per lo sviluppo del centro antico) : Prendiamo atto che da anni l’Over
Turismo Culturale, attraverso progetti finanziati con soldi pubblici e con la concessione
in comodato d’uso, di strutture pubbliche o della curia, ha promosso con
profitto il business della memoria storica religiosa in luoghi
quasi dimenticati. Questo è un bene, ma non bisogna tralasciare il dialogo promozionale
con la popolazione residente, ancora molto legata al ricordo e al rispetto dei
defunti.
Antonio Alfano,
presidente associazione NO COMMENT : Accogliamo positivamente l’avvio del
progetto “Cimitero delle Fontanelle” , un passaggio culturale e turistico che
porterà benefici, non solo al quartiere Sanità, ma a tutta la città. Ma ci sono
tre aspetti del progetto che vorremmo prendessero in esame i dirigenti della
cooperativa La Paranza- 1) Riuscire a trovare un modo per permettere a tutti i
napoletani di accedere al Cimitero gratuitamente o con un contributo minimo. 2) trovare una soluzione per prenotare la
visita, per chi non è pratico di web, magari con l’aiuto degli infopoint. 3) Esentare dal ticket i minori e le famiglie
con un ISEE basso.
Grazie dell’attenzione, a nome di tutti

Sarebbe culturalmente positivo, realizzare un progetto no profit per il recupero delle edicole votive storiche, depredate e vandalizzate. Nel degrado del centro storico ne sopravvivono un centinaio. Abbiamo suggerito il progetto il 12 aprile 2024 al Sindaco Manfredi, a gli assessori competenti e alla Curia di Napoli. - Sono trascorsi 2 anni, mai ricevuto risposta, da nessuno di loro. Nei fatti, la cultura no profit non è di moda ma, tranquilli prima o poi qualcuno tirerà fuori un'idea per ricavarne un reddito. Chi vivrà, vedrà! A seguire la nostra nota PEC del 12 aprile 2024.
Oggetto: Appello culturale per il recupero della memoria religiosa popolana napoletana
Antefatto: L'hanno prima vandalizzata lanciando delle pietre sulla vetrinetta poi, in un'azione successiva, hanno infierito sul dipinto esposto all'interno, una tela che raffigura la Madonna con bambino, tranciando il seno della donna e il corpo del neonato con un oggetto appuntito, forse un taglierino o un coltello. Lo storico tempietto del 1700, sito in vico della Pace nel Quartiere Forcella, a firma Leonardus Rodoerius , edificato per elargire benefici ai poveri è l'ennesima vittima "dell'abbandono della memoria popolana" in atto nel cuore della Napoli antica. Le testimonianze sull'aggressione sono confuse e riferiscono di episodi consumati nel 2023, in giorni diversi. La scomparsa per incuria di gran parte del patrimonio popolano religioso è enorme. I resti degradati di altarini e tempietti, spogliati dalla pratica predatoria, sono disseminati a centinaia tra i vicoli dei Quartieri Storici della città. E' sparita, per esempio, dai Quartieri Spagnoli la targa di marmo che prometteva indulgenze plenarie, in occasione della festa di Sant'Anna del 1791, disposta da PIO VI. E che dire della bella tela raffigurante la Madonna con bambino , posta in un'edicola votiva di piazza Banchi Nuovi "sostituita", chissà da chi e perché, con una stampa da copisteria, o del furto dal tempietto di via San Gregorio Armeno, del dipinto su tela raffigurante San Gaetano Thiene, ispiratore del moderno presepe napoletano. Oggi al suo posto c'è una copia commissionata dai commercianti. E c'è da riflettere sullo smantellamento di due grandi edicole votive, sradicate dal muro, in vicoletto Crociferi e nei pressi di via Santa Maria Antesaecula. In città e nella sua periferia, negli ultimi dieci anni sono andate distrutte oltre 200 edicole votive. Insieme a loro non sono spariti solo i dipinti, le statue, i vasi in ottone, gli infissi, le cornici e i marmi ma, soprattutto, è andata persa parte della memoria storica religiosa del popolo napoletano. Tra l'altro la turistificazione ha allontanato dal centro storico il popolo dei "vasci", custode della fede al "pontone di vico", trasformando migliaia di terranei in case vacanze. Resistono sulla linea Maginot della fede i tempietti e le cappelle gestite dalle associazioni religiose devote alla Madonna dell'Arco, ma fino a quando? La scoperta di una realtà singolare :
Eppure in questa autodistruzione della memoria religiosa popolana persiste, in una via denominata, da una pittrice di Augsburg, "Der Weg des Glaubens" (Il cammino della fede), una realtà singolare. E' una via sulla quale coabitano ben diciassette tra edicole votive e tempietti, tra i quali uno molto elaborato, dedicato alle 49 vittime del bombardamento del 4 agosto 1943 avvenuto nel quartiere Sanità. La via si chiama Antonio Villari, si trova alle spalle di piazza Cavour, tempietti e edicole si alternano fin dentro i palazzi, quasi tutte ben curate e c'è perfino un affresco. La sorpresa è nei suoi ultimi 120 metri, nell'avvicinarsi alle scale che portano verso Capodimonte, dove se ne contano 13.
Un progetto culturale possibile
Siamo a conoscenza che alcune associazioni culturali e guide turistiche hanno inserito tra le loro iniziative le visite guidate alle edicole votive napoletane. Suggeriamo di affidare la presa in custodia delle edicole votive in via di estinzione alle Municipalità di appartenenza e alla Curia, che potrebbero avvalersi, per la manutenzione del loro decoro, del contributo di volontari, no profit. Mentre il Comune potrebbe farsi carico delle spese d'illuminazione e di eventuali interventi in sicurezza. Questo primo passo potrebbe dare il via a un progetto di recupero della memoria storica legata alla fede popolana, promuovendo la conoscenza umana e culturale della Napoli dei vicoli.
Cordialmente, Antonio Alfano presidente associazione culturale NO COMMENT
Sede legale: vicoletto 2° Limoncello n 21 - 80138 Napoli -
Mail: associazione.nocomment@gmail.com info 3665385157